Domande frequenti

1. Posso far installare il sistema di telecontrollo sul mio attuale impianto di riscaldamento?

Sì, esistono soluzioni per tutti i tipi di riscaldamento, tranne che per i sistemi a ricarica manuale come le stufe a legna o i caminetti.

2. Devo aspettare di sostituire l’impianto di riscaldamento per dotarlo di telecontrollo?

No, adesso puoi beneficiare sin da subito dei vantaggi del sistema di telecontrollo, installandolo sul tuo attuale impianto di riscaldamento. Quando scegli il prodotto, assicurati presso l’installatore o il produttore che possa essere riutilizzato anche in combinazione con un futuro impianto di riscaldamento.

3. Prossimamente vorrei sostituire il sistema di produzione del calore (caldaia, pompa di calore) della mia abitazione secondaria; esistono soluzioni combinate, cioè già dotate di telecontrollo?

Sì, alcuni produttori di caldaie e pompe di calore propongono modelli già dotati di telecontrollo.

4. Posso installare un tale sistema nel mio appartamento, ubicato in uno stabile di più unità abitative?

Certo! Alcuni sistemi sono appositamente studiati e agiscono sui radiatori o sul riscaldamento a pavimento dell’appartamento. Vi sono anche sistemi centralizzati, che agiscono sul generatore di calore (caldaia, pompa di calore), consentendo di ottenere benifici aggiuntivi.

5. Quale risparmio energetico potrei ottenere?

Dipende dal numero di giorni di assenza, dalla temperatura impostata nei giorni di assenza e dal consumo attuale di energia. Puoi usare il calcolatore di risparmio per una prima stima.

6. Vale la pena abbassare la temperatura per un’assenza di una settimana?

Sì, l’energia risparmiata nel corso della settimana di assenza sarà decisamente superiore all’energia che servirebbe per far risalire la temperatura prima del tuo arrivo.

7. Fino a quanto posso abbassare la temperatura in mia assenza?

In linea di principio, in uno chalet ben isolato termicamente è possibile abbassare la temperatura fino a 6 °C al massimo. Occorre invece limitare l’abbassamento a 10 °C se la casa non è ben isolata o vi sono locali non riscaldati in cui passano i tubi dell’acqua (acqua sanitaria o di riscaldamento). Fatti consigliare dall’installatore per evitare rischi.

In linea di principio, in un appartamento di una residenza secondaria con più unità abitative occorre limitare l’abbassamento della temperatura a 12 °C, per evitare di raffreddare gli appartamenti contigui che potrebbero essere occupati.

8. Quanto tempo prima devo riaccendere il riscaldamento per trovare una temperatura piacevole al mio arrivo?

Di solito è sufficiente riaccendere il riscaldamento qualche ora prima di arrivare. Questo periodo può però variare in funzione dell’isolamento dell’edificio, del sistema di riscaldamento e della temperatura esterna.

9. Vorrei vedere da remoto se il riscaldamento funziona, che sistema mi consigliate?

Per questo ti conviene scegliere un sistema che prevede l’invio di notifiche (SMS, e-mail o altro) in caso di problemi. Rispondendo al questionario riceverai l’elenco dei sistemi di telecontrollo compatibili.

10. Vorrei interrogare il sistema da remoto per sapere la temperatura di una determinata stanza, che sistema mi consigliate?

In questo caso scegli un sistema dotato di sonda(e) della temperatura nella stanza o nelle stanze di cui desideri sapere la temperatura. Rispondendo al questionario riceverai l’elenco dei sistemi di telecontrollo compatibili.

11. Voglio ottenere il massimo del risparmio, che sistema mi consigliate?

In questo caso ti conviene optare per un sistema che consenta di attivare e disattivare la produzione di calore in funzione della temperatura ambiente, come pure dell’acqua calda sanitaria, indipendentemente dal riscaldamento dei locali. Chiedi a un installatore per sapere se il tuo attuale impianto di riscaldamento è compatibile con questo tipo di sistema. Rispondendo al questionario riceverai l’elenco degli installatori nella regione della tua abitazione secondaria.

12. Sono sistemi affidabili?

Questa tecnologia è usata già da più di 10 anni. Per avere conferma dell’affidabilità parlane con il fornitore e con suoi clienti che hanno installato il sistema che sceglieresti.

13. C’è il rischio di muffa se nei periodi di assenza la temperatura è regolata a 6 °C ?

Nelle abitazioni secondarie di montagna, il rischio di problemi di umidità dovuti alla diminuzione della temperatura nei periodi di assenza è minimo, a meno che l’edificio sia molto ermetico e sia presente una fonte significativa di umidità ambientale all’interno (infiltrazione d’acqua, cisterna). Se è vero che in montagna di solito l’aria ambiente d’inverno è molto secca, è anche vero che persino ricambi d’aria minimi eliminano l’umidità residua in 1-2 giorni dopo la partenza degli inquilini.

14. Nel mio condominio certi appartamenti sono occupati (e quindi riscaldati) più sovente di altri (nei quali la temperatura viene abbassata nei periodi di assenza). Gli appartamenti non occupati «rubano» energia a quelli riscaldati.

La temperatura degli appartamenti non occupati deve essere impostata al minimo, purché non venga compromesso il comfort degli appartamenti vicini occupati.
Nella misura in cui le persone presenti arrivano a riscaldare a sufficienza il loro appartamento, l’energia «rubata» dagli appartamenti vicini non costituisce un problema. In realtà, abbassando la temperatura nei periodi di assenza, i proprietari assenti diminuiscono il consumo di energia dell’intero condominio. L’energia risparmiata supera ampiamente l’energia «rubata» ai proprietari presenti. Se le spese di riscaldamento sono suddivise per millesimi della superficie degli appartamenti, tutti i proprietari ne beneficiano.
Se gli appartamenti hanno i contatori individuali del riscaldamento, non tutti beneficiano dei risparmi energetici e sarà necessario discuterne con i comproprietari.